Quindici anni fa FGS era una start-up. Oggi è una PMI strutturata. E la scelta di restare tale — nei mercati internazionali, attraverso le crisi, con i clienti navali e industriali — è stata esattamente quella: una scelta.
Oggi si celebra la Giornata Internazionale delle Micro, Piccole e Medie Imprese, riconosciuta dall’ONU come pilastro dell’Agenda 2030: le MSME rappresentano il 90% di tutte le imprese del mondo, generano oltre il 60% dell’occupazione e contribuiscono per il 50% al PIL globale. Numeri che parlano da soli — ma che, da soli, non raccontano nulla di ciò che significa costruire un’impresa e tenerla in piedi nel tempo.
«FGS è nata quindici anni fa come start-up, con un’idea di business chiara e un principio semplice: essere un partner affidabile, veloce e flessibile. Siamo cresciuti nel tempo, diventando una PMI strutturata. Un’evoluzione naturale verso un modello sostenibile, che oggi ci permette di competere su scala internazionale», dichiara Alessandro Biggio, CEO e Fondatore di FGS.
FGS avrebbe potuto seguire traiettorie di crescita dimensionale più aggressive. Ha scelto di consolidare ciò che la distingue: la qualità delle relazioni, la profondità tecnica, la capacità di rispondere con precisione alle esigenze di ogni cliente. Una decisione rinnovata nel tempo, anche nei momenti più difficili — dalla pandemia alle turbolenze economiche globali — quando l’incertezza metteva alla prova la resilienza di ogni impresa. In un settore come quello navale e industriale, la reattività non è un dettaglio: è un vantaggio competitivo concreto.
La proiezione internazionale di FGS non è mai passata attraverso strutture corporate o grandi intermediari. È cresciuta attraverso una rete di agenti e distributori locali — in molti casi altre PMI — selezionati per competenza, affidabilità e condivisione di valori. La crescita internazionale, in questo senso, non ha diluito il modello PMI: lo ha replicato.
FGS nasce alla Spezia, città di mare per vocazione e per storia, in un territorio che ha forgiato una cultura del lavoro concreta, tecnica, orientata alla sostanza. È da queste radici che provengono la competenza, il rigore e lo stile relazionale che ancora oggi la contraddistinguono.
«Essere una PMI oggi significa assumersi una responsabilità doppia: verso i propri clienti e verso il tessuto economico in cui si opera. È una scelta che rifarei», conclude Biggio.
Perché le PMI non sono semplicemente piccole imprese. Sono imprese che hanno scelto di essere grandi nelle cose che contano.
